Ballata delle piccole cose #72
Quando mi versi il caffè la mattina.
Quando mi versi il caffè la mattina.
quelle pause nei discorsi che ti lasciano con il fiato sospeso,
chi hai di fronte con un sorriso…
Quando il tramonto ha i colori di una pesca bianca.
I libri delle dimensioni di una moleskine, che posso tenere con l’elastico.
Le note a matita nei libri presi in biblioteca. Quelle cancellate male che si leggono in controluce.
Il vento sotto la pineta
ed io dal prossimo anno mi vestirò di carta…
Quella goccia di pioggia al vetro, diventa toppo pesante ed inizia la sua corsa verso la gravità, raccogliendo più compagne possibili nel viaggio che la porterà a raggiungere tutte le altre sorelle che ha perso nella caduta.
accarezzare la frutta
“Te l’avevo detto…”
c’è soddisfazione nell’aria ora…
il suo sguardo mentre ricorda quale accordo ci va dopo quell’altro, che quella canzone l’ha scritta lui, anche se dice che è stupida…
«Ma basta ricomincare daccapo, è un RE cazzo, ero giovane, mica stupido!»
ed io che lo costringo a suonarla ancora ed ancora…
é arrivata posta, c’è scritto il mittente, la stavi aspettando.
quel momento in cui la paura ti assale la punta delle dita.
quel momento in cui immagini che ci sia scritto quello di cui hai paura.
quel momento in cui le dita si muovono da sole, ed è già aperta.
le venature del legno appena tagliato, sotto il palmo, e le piccole schegge che ci restano infilate, vengono via sfregando le mani
quando mi chiedi di uscire a fumare,
e appoggi una siga sul tavolo,
e mi chiudi il portatile.
Lo Zefiro, la schiena rivolta al tramonto e le maniglie dell’aquilone che ti trascinano verso il vuoto
ahahahaha questa affermazione è talmente falsa che ad ogni reblog causa un buco nero sotto...
La corte d’appello americana sancisce l’incostituzionalità del Defense Marriage act, stilato...
ehi, dude.
(by estheronadream)